Jacovitti
Parla il livornese Antonio Cadoni, suo grande amico e biografo, esperto di fumetti "Quella volta nel '47 al Víttorioso ... "
"Quella mano che spunta accanto al classico salame, con un cartello con scritto 'ciao Cadoni' è stato il suo ultimo saluto che mi ha voluto lasciare prima di andarsene". Antonio Cadoni, pensionato ultrasettantenne di Livorno, è praticamente il biografo ufficiale di Benito Jacovitti, il grande disegnatore scomparso mercoledì. Ma il rapporto tra Jacovitti e Antonio Cadoni era soprattutto di grande amicizia. "Ricordo ancora benissimo la prima volta che si ci siamo incontrati racconta Cadoni, ex maresciallo maggiore della Guardia di Finanza - era una sera di ottobre del'47 e mi trovavo in servizio di leva a Roma. Sono sempre stato appassionato di fumetti e così spesso andavo a trovare alcuni amici nella redazione dei 'Vittorioso'. Lì lo incontrai per la prima volta, proprio mentre arrivava dalla tipografia la prima copia di un giornale con una sua tavola in bianco e nero. 'L'avevo disegnata perché fosse a colori", urlò su tutte le furie arrabbiandosi con chiunque era presente. il risultato fu che il direttore dei Vittorioso regalò quella prima copia proprio a me e ovviamente la conservo ancora nella mia collezione". Più di una collezione quello di Antonio Cadoni è un vero e proprio archivio del fumetto, dove sono raccolti migliaia di giornali, non solo di Jacovitti, che spesso vengono richiesti per mostre e per iniziative storico culturali. "Così cominciammo a vederci sempre più spesso e a collaborare insieme - ha continuato il pensionato - molto spesso mi sono ritrovato a scrivere di lui per le maggiori riviste specializzate. E quattro anni fa abbiamo anche pubblicato la sua biografia".
Ma il rapporto di Benito Jacovitti con Livorno non è legato solo all'ex maresciallo. A Roma infatti fu fondato un "jacovitti club" (di cui Cadoni è vicepresidente) che ha proseliti in tutta Italia". Tra questi anche Luigi Ciompi, che abita a Quercianella e che è uno dei responsabili della Pro loco della frazione balneare a metà strada tra Livorno e Castiglioncello. Proprio a lui è venuta l'idea, quest'estate, di far disegnare a Jacovitti i manifesti per il tradizionale palio marinaro di Quercianella. "Mi hanno fatto una sorpresa - ha ammesso Cadoni - mi sono ritrovato su tutti i muri della città quei cartelloni con i classici personaggi di Jacovitti e con quella mano che mi salutava "ciao Cadoni"".
Diego Barsotti - 1997
